Suini “sociali” ad alto accrescimento

Sanità e Ambiente

Suini “sociali” ad alto accrescimento

Il comportamento sociale del suino è in parte di origine genetica e pertanto è possibile selezionare per un comportamento positivo. Questa è una delle conclusioni a cui si è giunti in una ricerca olandese a cui Topigs Norsvin ha preso parte. L’obiettivo del progetto era quello di investigare le eventuali opportunità di migliorare le interazioni sociali tra i suini. A tal fine questi comportamenti sono stati considerati espressione del bagaglio genetico dell’animale e sono stati inclusi nel programma di selezione cercando di valutare i risultati a cui porterà questo metodo di selezione. Le interazioni sociali tra soggetti che vivono in gruppo possono avere risvolti positivi o negativi sul loro benessere, produttività e stato di salute. Questi diversi tipi di interazioni sociali sono in parte espressione del DNA e pertanto esiste al riguardo una certa variabilità genetica che consente di selezionare per tali aspetti. La sola e classica selezione rivolta soltanto alla crescita per esempio, potrebbe portare all’aumento di comportamenti negativi.

A tal fine stiamo studiando come implementare la selezione per quegli effetti indiretti correlati con l’accrescimento che consentano di selezionare per un migliore comportamento sociale all’interno del nostro programma di selezione. La variabilità genetica e gli strumenti di selezione sono disponibili, ma l’applicazione pratica delle conoscenze acquisite non è semplice. Questo accade perché le interazioni sociali tra suini sono difficili da tracciare e monitorare perché difficilmente vivono l’intera vita all’interno del medesimo gruppo. Ciò rende ancora più complicato valutare le interazioni tra animali. Inoltre, molti caratteri che hanno a che fare con il comportamento sociale risentono in modo marcato dell’ambiente in cui si trovano a vivere gli animali.

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